L’edizione 2025–2026 del Premio Nazionale del Paesaggio e la candidatura al Premio del Consiglio d’Europa ci ha visti impegnati come Segreteria tecnica per conto del Ministero della Cultura. Per sei mesi si è fatta ricerca e assistenza alle candidature, istruttoria degli 80 progetti partecipanti, comunicazione del soggetto vincitore al Consiglio d’Europa e cura degli aspetti di comunicazione.

Un’esperienza che ha arricchito il team e ha consentito un salto di quantità alla rete di contatti di FLF con i soggetti che “hanno in cura” diretta il paesaggio in Italia. E’ un lavoro silenzioso, ostinato e appassionato di comunità, enti, associazioni e amministrazioni che ogni giorno e per anni si prendono carico di manutenzioni, ripristini, resistenze e valorizzazioni dei propri territori.

Per capire l’importanza che il Premio riveste per il territorio occorre partire dai numeri. Le candidature ai 9 bandi biennali sinora svolti ha superato quota 300. Di queste, oltre ottanta interventi, a vario titolo, sono stati riconosciuti meritevoli di menzioni e segnalazioni, oltre al vincitore, ogni volta inoltrato al Premio europeo (vinto 2 volte e con 3 menzioni speciali: sicuramente il Paese con il paesaggio più riconosciuto nella Grande Europa del Consiglio. Un universo complesso che la Segreteria tecnica del Premio ha osservato da vicino.

Per accompagnare enti e associazioni nel percorso di candidatura è stato attivato uno sportello informativo, operativo tutti i giorni, con funzioni di supporto ai proponenti le proprie esperienze, spesso preziosissime ma fragili e tenute in piedi con l’impegno di sindaci di piccoli comuni, responsabili di cooperative sociali, parchi, GAL, volontari di associazioni ambientaliste. Ognuno con difficoltà su come raccontare il proprio progetto, come compilare il formulario del Consiglio d’Europa, come offrire in poche immagini e frasi anni di lavoro sul territorio.

Accanto al lavoro di assistenza ai partecipanti e di istruttoria dei progetti per la commissione valutatrice, la Fondazione ha curato una serie di webinar per riprendere complessivamente la storia dei premiati e le problematiche attuali delle imprese e degli esperimenti di valorizzazione del paesaggio più importanti, ha riversato tutto in una campagna di comunicazione sui canali social del Premio e nella gestione del sito del MiC del Premio del Paesaggio. Mesi di contenuti, aggiornamenti, approfondimenti sui candidati e sulle tematiche della Convenzione, fino alla copertura della cerimonia di premiazione il 17 marzo 2026, a pochi giorni dalla Giornata Nazionale del Paesaggio.

Nel suo complesso si è trattato di un lavoro che ha impegnato il team in modo trasversale, mescolando competenze tecniche e narrative, conoscenza dei processi di cura e valorizzazione e capacità di comunicarli a pubblici diversi. Al di là del lavoro di supporto al Premio è stata l’occasione per tessere una rete tra le decine di realtà italiane che lavorano con serietà e passione per i loro territori e promuoverne l’attività anche al di là degli appuntamenti biennali dei Premi, attuando finalmente una delle parti più operative della metodologia proposta dalla Convenzione Europea del Paesaggio, che a 25 anni dalla sua firma, rimane lo strumento più vivo e capace di orientare chi progetta, chi amministra, chi abita che abbiamo a disposizione.

Per approfondire: sito del Premio del Paesaggio, consulta e scarica il Rapporto del Premio

Dai contatti che FLF tiene da oltre un decennio, integrati con quelli incontrati nel corso dei lavori di Segreteria sta sortendo la Rete dei Paesaggi attivi, a cui si rimanda per partecipare insieme a questo processo culturale e operativo di cura del paesaggio partendo dalle realtà locali.

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