Il numero speciale del magazine è dedicato alla presentazione di AtlasFor per la città di Torino avvenuta il 9 aprile al Circolo dei Lettori di Torino.
Associazione Landscapefor
Piattaforma del paesaggio utile: per capire dall’esperienza diretta, per nutrire la curiosità e l’attenzione, per partecipare ad azioni sul bene comune.
APPA - Atlante del Patrimonio e del Paesaggio Attivo
è un programma di “popolamento” di LandscapeFor Atlas, per illustrare entro il 2020 circa 10.000 punti di interesse.
Un progetto per le scuole: "Racconta il tuo territorio" con strumenti innovativi
L’Associazione Landscapefor propone un modulo per l’alternanza scuola-lavoro dove gli studenti imparano a redigere parti dell’Atlas, per illustrare il proprio territorio e presentarlo agli studenti di altre città.
Atlas Landscapefor
Uno strumento per documentare la cultura sul territorio. La storia, gli eventi, i progetti consultabili direttamente sui luoghi. Presentato al MIUR e al MIBACT
Le mappe dei Club Unesco e delle Fabbriche nel paesaggio
Dal 20 ottobre i Club Unesco e i progetti partecipanti al premio La Fabbrica nel paesaggi sono localizzati in Atlas. Sono parte di un progetto che l’Associazione Landscapefor ha avviato, per far conoscere al visitatore italiano o straniero con materiale multimediale luoghi e attività poco conosciuti.
E’ certo che, ad avviare una strategia per rianimare “la Bella addormentata”. non basta una ricognizione che individui genericamente le forze potenziali per agire sulla cultura del territorio.
UN VIDEO e una scheda per il programma di “popolamento” di LandscapeFor Atlas, per illustrare entro il 2020 circa 10.000 punti di interesse, presentando contestualmente due aspetti complementari del paesaggio italiano, per la prima volta leggibili nelle loro interazioni e connessi da itinerari.
Ormai abbiamo una storia. La presentazione del 9 aprile 2019 per l’area centrale di Torino è l'atto conclusivo di una lunga fase sperimentale e quello iniziale di un programma di implementazione abizioso.
Il progetto inserito nei programmi di alternanza scuola-lavoro propone di far svolgere agli studenti non solo il ruolo di fruitori ma anche quello di PRODUTTORI di parte dell’Atlante con l’accompagnamento dei tecnici e dei redattori di Landscapefor.
Questo magazine presenta i temi e i luoghi di AtlasFor che via via si popolano di schede dei Punti di interesse (POI), le collaborazioni con gli attori locali, le reazioni di chi, in visita o per studio, utilizza l’atlante e lo arricchisce.
Uno studio di fattibilità per la Ciclovia del Monviso per itinerari slow in paesaggi inediti lungo il fiume. Le mete, le attrezzature ricettive e produttive, i percorsi, distinti tra esistente e progetto.
Schede con materiali iconografici e documentazione dell'inserimento delle opere nel contesto urbano: una prova di integrazione del catalogo Sitap Architettura del '900 del Mibact aperta ai possessori di archivi, agli autori, agli ordini professionali.
Il call per l’Atlante del Patrimonio e del Paesaggio Attivo è un programma di “popolamento” di LandscapeFor Atlas, per illustrare entro il 2020 circa 10.000 punti di interesse.
Sempre più difficile sentirsi cittadini della propria città.
Per chi naviga muovendo dalla terza età, in quell’oceano scostante e ingombro di plastiche in degrado che è Facebook, risaltano come isole per un naufrago i gruppi che postano foto delle città come erano.
A Seoul, terrorizzata dall’epidemia, strade deserte, 5000 persone si adunano per riuscire a entrare nel supermercato dove vendono mascherine a metà prezzo. Sfidano il contagio per risparmiare qualche dollaro nell’acquisto di un palliativo anticontagio che, come noto, non ha efficacia. In Italia si bloccano i musei e i centri di…
Pretendere il piacere vero Un predicozzo ai giovani, il nuovo proletariato che non ha da perdere che le proprie incertezze, che può (deve) ribellarsi a quanti, accampati come i pecorai nella Roma di Piranesi, governano...
La cause del disastro di Genova sono molto profonde e segnalano crepe devastanti nel ruolo dello Stato come imprenditore strategico, un ruolo a cui siamo abituati dall’Unità d’Italia ma che ormai ha perso vela e timone.
Un segnale: il convegno più interessante sul paesaggio è organizzato dalla Camera di Commercio di Udine. Forse sta succedendo qualcosa ai bordi, anche se lo stagno al centro sembra immobile.
Si può assumere il riconoscimento del Paesaggio in un ruolo politico fondamentale, di supporto e comunicazione per le decisioni e le appartenenze politiche, un ruolo sinora riservato alla Cultura nel suo complesso, ma poco praticato?