Francia
Sito di buone pratiche, il cui motto è "Curare gli spazi verdi quanto necessario, ma il meno possibile". Vengono dati consigli e indirizzi sulla gestione sostenibile del verde urbano: metodi di sfalcio,incentivazioni alla biodiversità nei parchi urbani, buone pratiche fitosanitarie etc. Esempi di alcune città francesi che utilizzano la "gestione differenziata" per il verde pubblico con schede di dettaglio (numero di addetti, costi etc). Interessanti le fiche-pratique sul verde nelle aree industriali, sui consigli pratici per le aree prative, i filari, parcheggi, aree giochi etc.
Bolzano, Italia
Opuscolo didattico per i comuni, con i criteri di gestione sostenibile delle acque meteoriche, le buone pratiche e i modelli di intervento per ridurre l’impermeabilizzazione del suolo, per agevolare il drenaggio delle acque o per utilizzarle direttamente sul posto.
link: www.provincia.bz.it/...
Parigi, Francia
Piano parigino del 2011, per preservare e arricchire la biodiversità in ambito metropolitano. Il piano è strutturato in 3 assi e 30 azioni: rafforzare la connettività ecologica, integrare il tema della biodiversità nello sviluppo urbanistico di Parigi, sensibilizzare i cittadini al tema della biodiversità e istituire un Osservatorio multidisciplinare sulla Biodiversità.
link: www.paris.fr/...
Melbourne, Australia
Progetto per la valorizzazione di dodici Cunei Verdi nel contesto metropolitano di Melbourne. Il Piano è previsto dalla legge per la tutela di aree pubbliche a parco (site in 17 comuni diversi), per definirne le strategie ambientali, economiche e sociali necessarie per la gestione, l'utilizzo e lo sviluppo in base alle risorse ambientali e naturali da valorizzare e alle esigenze delle comunità locali. Per l'attuazione si prevedono modifiche ai vigenti strumenti urbanistici locali e incentivi per i proprietari terrieri.
link: www.dpcd.vic.gov.au/...
Bologna, Italia
Parte del Piano strutturale di Bologna che, tra l'altro, definisce le strategie per la permeabilità ecologica in ambito urbano, in particolare per i fiumi Reno e Savena. Si identifica il paesaggio del fiume come legante di una parte di città discontinua, prevalentemente residenziale, che ha bisogno di identità e di una strutturazione di connessioni trasversali, ciclopedonalii, per relazionarsi alle fasce della Ferrovia e della Tangenziale. La strategia operativa prevede l'acquisizione (o accordi per l’utilizzazione) delle porzioni indispensabili, per le "porte" e la continuità dei percorsi verdi con le reti urbane, una gestione differenziata degli spazi liberi e un impegno a mettere in relazione le diverse situazioni presenti lungo le sponde fluviali: tessuti edilizi, parchi, emergenze storiche e naturalistiche, spazi pubblici attrezzati, recenti opere di mitigazione naturalistica delle strade.
Portland, USA
Programma adottato nel 2007 dalla Città di Portland per gestire il deflusso delle acque piovane, in ambito urbano, attraverso impianti vegetazionali posti lato strada. L’acqua viene raccolta, filtrata e depurata per poi essere reimmessa nella falda acquifera. La strategia mira ad obiettivi integrati: ridurre gli effetti idraulici negativi dell'impermeabilizzazione dei suoli e la quantità di inquinante che confluisce nei fiumi e nei torrenti, oltre che completare una rete di percorsi ciclopedonali sicuri.
Bruxelles, Belgio
Programma, promosso da Bruxelles Environnement (agenzia regionale per la gestione ambientale) per sviluppare e integrare la connettività ecologica nel contesto metropolitano di Bruxelles. Viene messa a punto una strategia che sfrutta ogni spazio verde disponibile, anche marginale (come gli assi stradali alberati , i margini delle linee ferroviarie, le rive dei corsi d'acqua anche minori, i parchi e le aree ricreative). In tali spazi vengono delineati percorsi alternativi per la mobilità ciclopedonale che connettono il centro urbano con gli ambiti periurbani a maggiore qualità ambientale.
Rennes, Francia
La strategia "campi urbani", è inserita nello ScoT (Schemà de cohérence territoriale) del Pays de Rennes (2007) per valorizzare e preservare le zone agricole intercluse tra aree urbanizzate, scelte per la loro qualità paesaggistica, naturalistica e per la presenza di attività di loisir. I champs urbains sono delimitati cartograficamente e al loro interno le municipalità possono disporre di incentivi per compensare il divieto di nuove costruzioni e barriere infrastrutturali con agevolazioni per i conduttori agricoli, sia per le produzioni qualificate che per il presidio e la qualificazione ambientale del territorio. Nella strategia si incentivano misure agroambientali (agricoltura biologica, allevamento di bestiame controllato...), integrate con gli sviluppi di attrezzature a fini ricreativi compatibili , le azioni per il ripristino della connettività ecologica (impianto di siepi...).
link: Il DOG (Document d'orientations générales) è scaricabile al sito www.paysderennes.fr/...
Rimini, Italia
Il Raggio Verde di Rimini è un percorso verde ciclo-pedonale di 3.5 Km che unisce il mare al centro città e connette le due strutture di interesse sovralocale di nuova realizzazione: il Palacongressi e l’Auditorium della Musica. Il parco, nato come intervento contestuale complementare al Palacongressi, ripropone il segno dell’andamento storico del fiume Ausa, il cui ricordo è sottolineato da un lago di nuova formazione, connesso al laghetto esistente.
link: Il progetto è consultabile al sito www.landsrl.com nella sezione progetti
Per ulteriori informazioni in merito consultare l'articolo "Il raggio verde"
Milano, Italia
Il progetto “Raggi Verdi” milanese è orientato alla rivalutazione degli spazi aperti metropolitani: disegnano passeggiate urbane che uniscono il centro di Milano ai grandi parchi metropolitani attraverso corridoi verdi (greenway di fruizione prevalentemente ciclopedonale) ricavati in spazi pubblici di tipo diverso (un giardino, una piazza alberata, un parco di quartiere, un grande parco urbano). Lo slogan: Esportare cultura dal centro verso la cintura metropolitana - Importare natura dalla cintura metropolitana verso il centro. Il progetto è nato da AIM - Associazione Interessi Metropolitani con lo Studio Land e con la collaborazione di AISTP, ed è stato proposto al Comune di Milano che lo ha accolto tra i suoi programmi da sviluppare per la città e prevede all'inizio 8 Raggi Verdi di una lunghezza media tra i 7 e i 12 Km lineari.