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Lunedì, 14 Maggio 2012 19:06

Castel Trauttmansdorff

Merano, Italia

I servizi per i visitatori del Castello sono stati oggetto di un concorso di progettazione che ha previsto un parcheggio alberato di 16.000 m2 di superficie in grado di sfruttare la pendenza del terreno esistente, un ponte pedonale che collega i giardini di Castel Trauttmansdorff e il Touriseum al nuovo centro visitatori provvisto di aree di ristoro, le casse, il guardaroba e i servizi.

link: presentazione del progetto www.provinz.bz.it/...www.domusweb.it/...
sito di Castel Trauttmansdorff www.trauttmansdorff.it/...

Pubblicato in Strade e mete storiche
Lunedì, 14 Maggio 2012 18:59

Pont du Gard

Nîmes, Francia

La sistemazione dell'area del Pont du Gard (Sito Unesco dal 1985), realizzata tra il 1995 e 2000, interessa 165 ha attorno al monumento. E' stata creata una buffer zone di 500 m dal ponte in cui l'ambiente naturale è stato riportato al suo stato originario ed in cui è stato interdetto il traffico veicolare. Due ampie zone di parcheggio sono situate su entrambe le rive del Gardon non visibili dal monumento. Dalle aree di accesso si dipartono i percorsi pedonali per la fruizione immersi nel verde, che permettono di raggiungere il monumento e i due centri visitatori attrezzati con sale espositive, centri di ricerca, spazi congressuali, caffè, ristoranti. La filosofia del nuovo sviluppo può essere riassunta attraverso i quattro principi che lo hanno guidato: protezione dell'ambiente e del patrimonio, qualità della ricezione, trasmissione delle conoscenze relative all'antico acquedotto di Nimes e sviluppo economico locale.

link: www.pontdugard.fr/en/presentation-works-pont-du-gard

Pubblicato in Strade e mete storiche
Martedì, 04 Gennaio 2011 16:24

Indagine sulla morfologia urbana di Torino

Si considerano qui i risultati di un'indagine sincronica, che prescinde dalle modalità con cui si è stratificata la città, ma ne legge soltanto gli assetti attuali, nella loro struttura e non come effetto di processi. L'indagine sulla morfologia urbana tenta una scansione del territorio costruito proprio in base al differente grado di "regola utile" implicita che si riesce a leggere nelle forme insediative, fatte di città ma anche di aree non urbanizzate, comunque dotate di una logica formativa e di un assetto potenziale a cui fare riferimento, tracce da seguire nel progetto.

Pubblicato in sul campo per piani

Il problema metodologico della esportazione dei progetti: tra colonialismo per modelli e progettazione ad hoc; Sviluppo di Torino e sviluppo di Valencia: le ragioni per un parallelismo; Una metodologia di indagine sulla morfologia urbana torinese; Un approfondimento: il tema del modello di sviluppo per viali e per piazze; Casi tipo e situazioni nella città attuale

Pubblicato in sul campo per progetti

La prova di praticabilità di uno strumento innovativo di governo del territorio, il PTO, previsto dalla legge regionale ma di fatto non ancora applicato nelle pratiche della pianificazione territoriale, sta trovando una prima sperimentazione in Piemonte su un tema di grande interesse: l’assetto delle attività e il programma di valorizzazione della fascia del Po in territorio piemontese.

Pubblicato in piani

The title evokes a cordinated set of programmes, plans and projects developed since 1987 in order to preserve and enhance the Po river and floodplains, as a basic resource for the regional social and economic sustainable development. It includes he first proposal of “Progetto Po” by IRES (Istituto Ricerche Economiche e Sociali, 1989), the “Progetto Territoriale Operativo” by Regione Piemonte (PTO, 1995), the “Piano d’area” of the Po river regional Park (PdA, 1995), referring to the whole fluvial strip in Piedmont. The set also contains some projects for specific critical areas, relevant for the requalification and transformation of the river strip.

Pubblicato in piani
Mercoledì, 01 Dicembre 2010 00:00

Interpretare lo stile dei luoghi per il progetto

[Capitolo 4 della mostra Per il paesaggio|For Landscape]

L’indagine sui luoghi, condotta con criteri di ricerca scientifica, di analisi e di successiva sintesi, non basta a riprodurre il quadro informativo e valutativo che si adotta ogni giorno nel senso comune del paesaggio.
Il sentire diffuso fa tesoro di un altro tipo di informazioni, che derivano da relazioni metaforiche, da connessioni semantiche non insite nelle cose ma nello sguardo, nella cultura, nella memoria e nella sensibilità di chi guarda le cose.  E certi modi di vedere sono illuminanti: rivelano un fil rouge che tiene insieme e dà un senso complessivo all’intero percorso di esplorazione di un luogo.

Pubblicato in sul campo per progetti