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Venerdì, 21 Settembre 2012 00:00

Interventi

Intervento per la Assemblea generale 2015 UNISCAPE sul tema Defining Landscape Democracy (Oslo, 03.06.15).  La sfida che si può affrontare a partire dal paesaggio è l’integrazione delle due dimensioni storiche della democrazia: il Bene universale e il Comune antico, riunendole in una considerazione operativa del Bene Comune.

Intervento introduttivo alla riunione 2014 del Consiglio d’Europa degli atelier per la messa in opera della Convenzione europea del paesaggio sul tema Paysages durables et économie (Urgup, 01.10.14). Una considerazione sulle potenzialità della risorsa “paesaggio” più importanti per l’economia: la testimonianza durevole, l’incubatore delle agency di Amartya Sen, il milieu dello sviluppo “buono”.

 

Il paesaggio d’eccellenza e i beni culturali da “patrimonio non disponibile” all’uso a risorsa utile per un modello di economia locale sostenibile e innovativo. I processi equilibrati di utilizzo si fondano da una parte sulla conoscenza e sul senso di identità condivisa del proprio territorio come parte fondamentale del paesaggio e dall’altra sulla formazione di una nuova leva di tecnici radicati sui luoghi ma con il coraggio di progettare nuovi utilizzi coerenti con le antiche forme.

La cultura come ingrediente fondamentale per un progetto strtegico di rianimazione della politica. La necessità di uscire dagli ambiti confinati di settore e di integrare tra i diversi settori culturali (vari tipi di patrimoni, performing art, paesaggio) e tra questi ed altri settori economici (turismo produzioni di qualità)e del welfare (scuola, salute, trasporti). L’importanza di innovare anche lo stile comunicativo delle azioni culturali: da fini a se stesse a servizio sostenibile al welfare.

La difficile strategia di unificazione degli interventi per valorizzare il senso di appartenenza locale con quelli per motivare le visite turistiche. La necessità di rendere complementari le due pulsioni fondamentali dell’identità e dell’esplorazione.

Il senso della cura dei luoghi si sviluppa nelle comunità che si sentono proprietarie storicamente e culturalmente del patrimonio territoriale e quindi paesistico che abitano. Le pratiche faticose di gestione della montagna testimoniano la complessità del rapporto delle comunità con i luoghi: non solo per il senso identitario, ma anche per dare spazio all’esplorazione e sopratuttto al senso del sacro, così importante in passato e oggi ancora vivo ma sempre più segreto.

I sistemi rurali in montagna interessano soprattutto per il ruolo di presidio e di manutenzione ecosistemica e del paesaggio. L’attenzione all’agricoltura per connotare la diversità paesistica, serve sia al mercato turistico che a quello delle produzioni di eccellenza. Agevolando la modernizzazione attenta del paesaggio rurale si migliora il senso identitario e si affrontano meglio le problematiche del consumo di suolo, degli impatti infrastrutturali e del rischio idrogeologico.

La ricerca di modalità per attivare un diverso modo di interpretare il paesaggio negli attori e operatori che gestiscono o producono le trasformazioni territoriali.

L’inserimento del valore di utilità oltre a quello di patrimonio genera l’idea di paesaggio utile, che può aiutare i progetti e le strategie operative non solo del gestore di aree protette o dell’operatore di reti culturali o la fondazione bancaria ma anche dell’imprenditore rurale o industriale o l’operatore in processi di rigenerazione urbana.

Il senso del paesaggio percepito dagli abitanti o dai visitatori è una risorsa su cui fondare progetti di sviluppo locale. Una classificazione dei paesaggi sulla base della loro percezione (addormentato, shangri-la, consapevole, stressato, da inventare) consente di definire progetti di sviluppo che si fondano sulla specifica situazione da cogliere: la maturità o viceversa l’abbandono o la deriva, del senso dei luoghi in ogni caso si offrono a “terapie” interessanti.

 

MOSTRE: 

 

CONVEGNI: 

Venerdì, 21 Settembre 2012 16:12

Lavori in corso

Corona verde

Po laghi

 

Materiali presentati al convegno
"IL PAESAGGIO PER: STRATEGIE AL TEMPO DELLA CRISI PER ABITARE MEGLIO SEMPRE


Relazione introduttiva
Il paesaggio per il piacere di abitare: una nuova economia (Paolo Castelnovi)     >>

 

Il paesaggio per  fronteggiare il global change (Luca Mercalli) >>

 

Il paesaggio per la gestione della qualità ambientale (Ippolito Ostellino - Parco del Po torinese) >>

 

Il paesaggio per la valorizzazione del sistema rurale (Dino Scanavino - vicepresidente CIA) >>

 

Il paesaggio per l'impresa innovativa (Fabio Renzi - Fondazione Symbola) >>

 

Il paesaggio per gli investimenti etici (Antonio Miglio - vicepresidente ACRI) >>

 

Il paesaggio per tutelare i beni culturali e l'architettura (Maria Grazia Bellisario - Ministero MiBac) >>

 

Il paesaggio per la gestione degli enti locali (Oriol Porcel - Recep) >>

 

Il paesaggio e le attività per godere della cultura (Alessandro Bollo - Fondazione Fitzcarraldo) >>

 

Il paesaggio per l'economia locale (Luca Sbrilli - Parchi Val di Cornia) >>

 

Il paesaggio per le buone pratiche di gestione locale (Donatella Venti - Provincia di Terni) >>

 

Il paesaggio per la gestione urbana (Marcello Capucci - Comune di Modena) >>

 

Il paesaggio per la manutenzione territoriale (Gabriele Bovo - Provincia di Torino) >>

 

Il paesaggio per la mobilitazione locale (Daniela Poli - PPR Puglia) >>

 

Il paesaggio per la valutazione (Maria Rosa Vittadini) >>

 

Il paesaggio per l'insegnamento del progetto (Roberto Gambino - Uniscape) >>

   
 

 

Tavola rotonda
Enti intermedi oggi: per il paesaggio o/e il paesaggio per?

  Livio Dezzani (Regione Piemonte) >>
  Maria Pia Sparla (Fedenatur-Parco Agricolo Sud Milano)   >>
  Oriol Porcel (Recep-Enelc) >>

Giovedì, 02 Dicembre 2010 11:38

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Una sequenza di tracce metodologiche per l’interpretazione dei paesaggi, mirate in particolare a fornire strumenti per le indagini indirizzate a piani o progetti.
Come riferimento si sono utilizzati esempi tratti da indagini sperimentali per piani d’area vasta ed urbani o per progetti di bordo urbano, condotte negli ultimi 30 anni da Paolo Castelnovi, in collaborazione con diversi gruppi interdisciplinari.
Il filo conduttore è costituito dalle legende delle carte tematiche, in cui si può leggere l’applicazione di concetti messi a punto progressivamente, come: relazioni strutturali, unità di paesaggio, dinamiche di trasformazione, metafore stilistiche dei paesaggi.

 Visualizza le tavole della mostra con gli approfondimenti cliccando sui capitoli sotto:

[Capitolo 1]  Declinare grammatica e sintassi delle strutture paesistiche

 
[Capitolo 2]  Far emergere i caratteri e le identità
 
[Capitolo 3]  Definire modelli per dare luogo al cambiamento
 
[Capitolo 4]  Interpretare con metafore lo stile dei luoghi per il progetto
 
[Capitolo 5] Progettare per luoghi come habitat delle trasformazioni
 

E' possibile richiedere il catalogo della mostra in pdf. Per informazioni scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

scarica depliant evento

Scarica il manifesto

Mercoledì, 27 Ottobre 2010 00:00

Chi siamo

L’associazione culturale LANDSCAPEFOR è impegnata a produrre servizi per valorizzare e sostenere i progetti e le attività di interesse socioculturale che utilizzano il paesaggio come ingrediente fondamentale.

Per questo l’Associazione ha elaborato Atlasfor, un atlante on-line che racconta gli elementi di interesse del territorio attraverso immagini, preferibilmente presentate in un racconto di chi sul territorio abita.

Atlasfor magazine è il periodico on-line che presenta gli stati di avanzamento di Atlasfor, le regioni coinvolte, gli attori partecipanti e la metodologia di raccolta e rappresentazione in via di elaborazione.

Il sito si rivolge, oltre ai “professionisti” del paesaggio, a chi si affaccia al tema per altre vie, in particolare ai giovani architetti e agli amministratori locali, alle associazioni del terzo settore, degli imprenditori, degli agricoltori, e in generale a quelli che sono interessati ad avere una vetrina e una rete di potenziali relazioni per le proprie attività legate al territorio.

 Presidente dell’Associazione Landscapefor Paolo Castelnovi.

Atlasfor è una piattaforma realizzata e curata da

Sergio Bongiovanni, Valerio Bozzolan, Martina Brentari, Patrizia Franco, Miruna Stoicescu.

Atlasfor magazine è curato da

Andrea Terranova Setareh Pedone Irene Vergine

Per Associarsi

Per associarsi all’Associazione culturale Landscapefor occorre essere invitati almeno da un socio. A tal fine si può fare richiesta per email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

L’associazione ha il costo di 100 €/anno solare per le persone fisiche e di 200 €/anno per enti e aziende. Con l’associazione si hanno i seguenti servizi gratuiti:

-          Ricevimento di Atlasfor magazine, con presentazione dei programmi editoriali di Atlas e dei documenti predisposti per il sito, oltre alle altre attività dell’associazione;

-          accesso diretto alla parte produttiva di Atlas, con possibilità di redazione autonoma di un taccuino di visita privato, con selezione di media di Atlas e aggiunta di POI e media personali, con editing in .pdf di quanto elaborato;

-          per gli enti e le aziende, possibilità di far aprire un POI con la vetrina della propria attività, con un massimo di 20 immagini o video inserite, e una finestra di news in cui inserire eventi e altre iniziative, che segnala in Atlasfor e in un calendario ad esso associato il luogo e l’oggetto dell’evento sino alla sua data.

NB I servizi agli associati sono assegnati gratuitamente per un anno a coloro che, anche senza associarsi, rispondono alle call aperte da Atlasfor magazine  

 

 

 

DOCUMENTI BASE

Il manifesto

Il paesaggio per il piacere di abitare: una nuova economia

Connecting Smart City: buone pratiche per le città metropolitane:

il documento

le buone pratiche

Bene Cultura: per accendere il motore

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