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  • APPA - Atlante del Patrimonio e del Paesaggio Attivo

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    è un programma di “popolamento” di LandscapeFor Atlas, per illustrare entro il 2020 circa 10.000 punti di interesse.
  • Un progetto per le scuole: "Racconta il tuo territorio" con strumenti innovativi

    Un progetto per le scuole: "Racconta il tuo territorio" con strumenti innovativi

    L’Associazione Landscapefor propone un modulo per l’alternanza scuola-lavoro dove gli studenti imparano a redigere parti dell’Atlas, per illustrare il proprio territorio e presentarlo agli studenti di altre città.
  • Atlasfor museiacasa

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    Una vetrina per il patrimonio online di musei e centri culturali.
  • Caccia al tesoro su AtlasFor

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  • Caccia al tesoro su AtlasFor

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    Una vetrina per il patrimonio online di musei e centri culturali La magnifica prova che musei e centri culturali italiani stanno dando, mettendo on line molti materialiinteressanti, non deve far perdere di vista la radice di territorio, i legami con le città, le reti di sapere di cuiogni centro, ogni
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    E’ certo che, ad avviare una strategia per rianimare “la Bella addormentata”. non basta una ricognizione che individui genericamente le forze potenziali per agire sulla cultura del territorio.
  • APPA - Atlante del Patrimonio e del Paesaggio Attivo

    UN VIDEO e una scheda per il programma di “popolamento” di LandscapeFor Atlas, per illustrare entro il 2020 circa 10.000 punti di interesse, presentando contestualmente due aspetti complementari del paesaggio italiano, per la prima volta leggibili nelle loro interazioni e connessi da itinerari.
  • Biblioteche e Atlasfor

    La Rete di biblioteche e l’Associazione LandscapeFor per raccontare il territorio con il programma AtlasFor.
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Novità in AtlasFor

  • AtlasFor Torino 2020

    AtlasFor coinvolge le Eccellenze torinesi per fare rete in occasione degli eventi speciali di Torino 2020: città del Cinema e Sfida al Barocco.
  • Scopri AtlasFor Magazine

    Questo magazine presenta i temi e i luoghi di AtlasFor che via via si popolano di schede dei Punti di interesse (POI), le collaborazioni con gli attori locali, le reazioni di chi, in visita o per studio, utilizza l’atlante e lo arricchisce.
  • Assaggio di AtlasFor

    Un tour nell'atlante per vedere come funziona il racconto di piazze, interventi recenti, castelli, associazioni, recuperi, itinerari.
  • Torino. Itinerari del centro

    Un work in progress per raccontare la ricchezza vitale e sorprendente dei luoghi del centro storico, lungo itinerari tematici spesso intrecciati.
  • Ciclovia del Monviso, strategie per il turismo slow

    Uno studio di fattibilità per la Ciclovia del Monviso per itinerari slow in paesaggi inediti lungo il fiume. Le mete, le attrezzature ricettive e produttive, i percorsi, distinti tra esistente e progetto.
  • Torino. Architetture recenti

    Schede con materiali iconografici e documentazione dell'inserimento delle opere nel contesto urbano: una prova di integrazione del catalogo Sitap Architettura del '900 del Mibact aperta ai possessori di archivi, agli autori, agli ordini professionali.
  • Speciale AtlasFor Magazine al Circolo dei Lettori

    Il numero speciale del Magazine è dedicato alla presentazione di AtlasFor per la città di Torino del 9 aprile al Circolo dei Lettori.
  • Call APPA Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta

    Il call per l’Atlante del Patrimonio e del Paesaggio Attivo è un programma di “popolamento” di LandscapeFor Atlas, per illustrare entro il 2020 circa 10.000 punti di interesse.
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SuperLS4

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Mercoledì, 29 Luglio 2015 00:00

Torino. Itinerari del centro

Alla scoperta della ricchezza storica e vitale dei luoghi del centro storico, che studenti o turisti curiosi possono integrare e commentare, da testimoni di mille eventi e vicende ogni giorno rinnovate. Vengono suggeriti itinerari che collegano i luoghi della città medioevale, della città del Re e di quella borghese e commerciale, sino a quelli delle Resistenza, spesso intrecciati e sempre molto vicini.

 

Mercoledì, 29 Luglio 2015 00:00

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Mercoledì, 29 Luglio 2015 00:00

Torino. Il cinema

Mercoledì, 29 Luglio 2015 00:00

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Mercoledì, 29 Luglio 2015 00:00

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Venerdì, 24 Luglio 2015 00:00

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Martedì, 07 Luglio 2015 00:00

Landscape for Democracy

di Paolo Castelnovi, per il Convegno Uniscape Landscape and Democracy Oslo 4 giugno 2015

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1. Le dimensioni democratiche del paesaggio. Il Comune antico

Da tempo consideriamo le piazze italiane il teatro della democrazia comunale. La loro caratteristica, dice Louis Kahn, è la dimensione: quella che consente, a chi entra nella piazza, di riconoscere un amico che è situato all’altro lato. E’ il luogo che contiene quantità ridotte di persone, tali da consentire il confronto da pari a pari. La piazza comunale, come l’agorà della polis greca (dove prende significato il termine politica) è priva di vettorialità, è senza tribune o podi da cui “uno” parla al “popolo”, ma è il luogo dove si prendono decisioni comuni. Erano assemblee da cui sortivano decisioni che per lo più riguardavano la difesa e cura dei luoghi che si abitano, che erano contemporaneamente i centri di produzione e di riproduzione della comunità.

Martedì, 07 Luglio 2015 00:00

Paesaggi per ri-abitare la montagna

Articolo scritto da Paolo Castelnovi a giugno 2015 per il Giornale delle fondazioni

Dopo 30 anni di oblio, in cui di montagna si è parlato solo per denunciare processi devastanti di abbandono o di violenza territoriale, oggi sembra risvegliarsi un'attenzione attiva, non nostalgica e proiettata al futuro.
Il 22 e 23 maggio due importanti associazioni che guardano al territorio (la Società dei territorialisti italiani e Dislivelli) si riuniscono a Bardonecchia e a Torino per esplorare il tema del Ritorno alla Montagna. Una settimana prima a Demonte, vicino a Cuneo, un gruppo di studenti specializzati in restauro e conservazione, riunitosi in associazione Campo base 1000, ha presentato il progetto di riabilitazione di un nucleo abbandonato, come modello per Ri-abitare la montagna, abbozzando un metodo di intervento adatto in particolare alla "montagna di mezzo", quella più dimenticata.

Elaborato nell’ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera italo-francese “Risorsa Monviso”, inserito nel più ampio Piano Integrato Transfrontaliero (PIT) “Monviso: l’Uomo e le Territoire” coordinato dall’Ente Parco del Po Cuneese con il Parc naturel régional du Queyras, la pubblicazione affronta pubblicazione affronta, in modo organico, tutta la tematica del ripristino ambientale delle cave: dall’inquadramento nella pianificazione territoriale, agli interventi effettuati e alle “buone pratiche” per quelli futuri, con l’intento di descrivere al lettore quale sarà l’assetto finale dei luoghi di estrazione, nel momento in cui tutti gli interventi di riqualificazione saranno completati.

<div data-configid="3073770/12985054" style="width:525px; height:746px;" class="issuuembed"></div><script type="text/javascript" src="//e.issuu.com/embed.js" async="true"></script>

Martedì, 19 Maggio 2015 00:00

Piani per Piano

Articolo scritto da Paolo Castelnovi a febbraio 2015 per la rubrica Paesaggi: istruzioni per l'uso del Giornale delle Fondazioni

Il Rammendo delle periferie di Piano si presenta come un'innovazione del modo di intervenire su un tema spinoso e complesso, ma gli esiti saranno fragili e c'è bisogno di una strategia di sostegno che coinvolga molte forze e volontà, pubbliche e private.

Per quale ragione, o malia, l'argomentare di Piano sulle periferie riscuote un plauso unanime? La domanda diventa intrigante se si aggiunge: perché sinora gli allarmi e gli appelli drammatici sulle stesse periferie, invocati da generazioni di urbanisti, sociologi e ingegneri sono stati per decenni trascurati dal dibattito politico e relegati a questioni tecniche e specialistiche?

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