• Associazione Landscapefor

    Associazione Landscapefor

    Piattaforma del paesaggio utile: per capire dall’esperienza diretta, per nutrire la curiosità e l’attenzione, per partecipare ad azioni sul bene comune.
  • APPA - Atlante del Patrimonio e del Paesaggio Attivo

    APPA - Atlante del Patrimonio e del Paesaggio Attivo

    è un programma di “popolamento” di LandscapeFor Atlas, per illustrare entro il 2020 circa 10.000 punti di interesse.
  • Un progetto per le scuole: "Racconta il tuo territorio" con strumenti innovativi

    Un progetto per le scuole: "Racconta il tuo territorio" con strumenti innovativi

    L’Associazione Landscapefor propone un modulo per l’alternanza scuola-lavoro dove gli studenti imparano a redigere parti dell’Atlas, per illustrare il proprio territorio e presentarlo agli studenti di altre città.
  • Atlasfor museiacasa

    Atlasfor museiacasa

    Una vetrina per il patrimonio online di musei e centri culturali.
  • Caccia al tesoro su AtlasFor

    Caccia al tesoro su AtlasFor

    Una caccia al tesoro dal sapore dolcissimo, alla scoperta di Torino
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 1
  • AtlasFor

    Una Piattaforma Georeferenziata per pubblicare luoghi, iniziative, archivi tematici anche poco conosciuti
  • 1
  • 1

Questo sito utilizza cookie e tecnologie simili.

Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo di cookie di terze parti. Per saperne di piu'

Approvo

Le ultime attività

  • Cartoline dal Gran To(u)ret

    Quand’è stata l’ultima volta che hai bevuto a una fontanella in ghisa verde, con una mano sulle corna e l’altra a cucchiaio sotto il naso? Sì, stiamo parlando dei TORET, le oltre 800 fontanelle con la testa di toro che da 150 anni distribuiscono acqua pubblica e in questi giorni
  • Caccia al tesoro su AtlasFor

    In questi giorni in cui fare la spesa è piacere dolceamaro che profuma di libertà perduta, ci si adatta a quel che si trova nel più vicino supermercato o nei carrelli virtuali della spesa on line. Ma “appena si potrà uscire…” vogliamo una spesa da gourmet per una ricetta antica
  • Atlasfor museiacasa

    Una vetrina per il patrimonio online di musei e centri culturali La magnifica prova che musei e centri culturali italiani stanno dando, mettendo on line molti materialiinteressanti, non deve far perdere di vista la radice di territorio, i legami con le città, le reti di sapere di cuiogni centro, ogni
  • AtlasFor: una vetrina per il Patrimonio e il Paesaggio attivo

    E’ certo che, ad avviare una strategia per rianimare “la Bella addormentata”. non basta una ricognizione che individui genericamente le forze potenziali per agire sulla cultura del territorio.
  • APPA - Atlante del Patrimonio e del Paesaggio Attivo

    UN VIDEO e una scheda per il programma di “popolamento” di LandscapeFor Atlas, per illustrare entro il 2020 circa 10.000 punti di interesse, presentando contestualmente due aspetti complementari del paesaggio italiano, per la prima volta leggibili nelle loro interazioni e connessi da itinerari.
  • Biblioteche e Atlasfor

    La Rete di biblioteche e l’Associazione LandscapeFor per raccontare il territorio con il programma AtlasFor.
  • 1

Novità in AtlasFor

  • AtlasFor Torino 2020

    AtlasFor coinvolge le Eccellenze torinesi per fare rete in occasione degli eventi speciali di Torino 2020: città del Cinema e Sfida al Barocco.
  • Scopri AtlasFor Magazine

    Questo magazine presenta i temi e i luoghi di AtlasFor che via via si popolano di schede dei Punti di interesse (POI), le collaborazioni con gli attori locali, le reazioni di chi, in visita o per studio, utilizza l’atlante e lo arricchisce.
  • Assaggio di AtlasFor

    Un tour nell'atlante per vedere come funziona il racconto di piazze, interventi recenti, castelli, associazioni, recuperi, itinerari.
  • Torino. Itinerari del centro

    Un work in progress per raccontare la ricchezza vitale e sorprendente dei luoghi del centro storico, lungo itinerari tematici spesso intrecciati.
  • Ciclovia del Monviso, strategie per il turismo slow

    Uno studio di fattibilità per la Ciclovia del Monviso per itinerari slow in paesaggi inediti lungo il fiume. Le mete, le attrezzature ricettive e produttive, i percorsi, distinti tra esistente e progetto.
  • Torino. Architetture recenti

    Schede con materiali iconografici e documentazione dell'inserimento delle opere nel contesto urbano: una prova di integrazione del catalogo Sitap Architettura del '900 del Mibact aperta ai possessori di archivi, agli autori, agli ordini professionali.
  • Speciale AtlasFor Magazine al Circolo dei Lettori

    Il numero speciale del Magazine è dedicato alla presentazione di AtlasFor per la città di Torino del 9 aprile al Circolo dei Lettori.
  • Call APPA Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta

    Il call per l’Atlante del Patrimonio e del Paesaggio Attivo è un programma di “popolamento” di LandscapeFor Atlas, per illustrare entro il 2020 circa 10.000 punti di interesse.
  • 1
  • 2

Articoli recenti

  • Ricucire il patchwork delle identità locali

    Sempre più difficile sentirsi cittadini della propria città. Per chi naviga muovendo dalla terza età, in quell’oceano scostante e ingombro di plastiche in degrado che è Facebook, risaltano come isole per un naufrago i gruppi che postano foto delle città come erano.
  • Ripensare il Turismo: l'opportunità del coronavirus

    A Seoul, terrorizzata dall’epidemia, strade deserte, 5000 persone si adunano per riuscire a entrare nel supermercato dove vendono mascherine a metà prezzo. Sfidano il contagio per risparmiare qualche dollaro nell’acquisto di un palliativo anticontagio che, come noto, non ha efficacia. In Italia si bloccano i musei e i centri di
  • Pretendere il piacere vero

    Pretendere il piacere vero Un predicozzo ai giovani, il nuovo proletariato che non ha da perdere che le proprie incertezze, che può (deve) ribellarsi a quanti, accampati come i pecorai nella Roma di Piranesi, governano...
  • Stato delle Strutture (infra)

    La cause del disastro di Genova sono molto profonde e segnalano crepe devastanti nel ruolo dello Stato come imprenditore strategico, un ruolo a cui siamo abituati dall’Unità d’Italia ma che ormai ha perso vela e timone.
  • Cultura: chiuso per inventario

    Esperimenti e attività reali per reagire alla pseudocultura degli slogan e dei fantasmi non verificabili.
  • Il Paesaggio alla Camera di Commercio

    Un segnale: il convegno più interessante sul paesaggio è organizzato dalla Camera di Commercio di Udine. Forse sta succedendo qualcosa ai bordi, anche se lo stagno al centro sembra immobile.
  • Le 4 C della cultura che ci serve: critica, cooperazione, conservazione, cucina

    Nella cultura personale la sequenza di critica, cooperazione, conservazione è naturale.
  • La difficile staffetta tra Paesaggio e Cultura

    Si può assumere il riconoscimento del Paesaggio in un ruolo politico fondamentale, di supporto e comunicazione per le decisioni e le appartenenze politiche, un ruolo sinora riservato alla Cultura nel suo complesso, ma poco praticato?
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Unità di paesaggio e indagini sul paesaggio sensibile nel Piano territoriale paesistico della Valle d'Aosta

Indice

L'organizzazione segnica

 

La natura, la società tradizionale agricola, la società urbana hanno trasformato il paesaggio in modi loro propri e chi guarda riconosce l'impronta dell'uno e dell'altro agente, i casi del loro confrontarsi e mescolarsi e i casi della loro contrapposizione.

Nella nostra ipotesi riteniamo che alla base del processo di lettura del paesaggio stia in primo luogo il riconoscimento di questi agenti nei complessi e singolari esiti paesaggistici: a specifici brani di paesaggio attribuiamo un senso a partire dalla percezione di relazioni tra gli elementi significanti che in noi corrispondono a tipi di impronte proprie di un agente o della compresenza e conflitto tra più agenti.

Questa è la base strutturale del senso nel paesaggio (forse valevole solo per il tipo di paesaggio alpino e comunque verificata nel caso della Valle d'Aosta ed utile ai fini del Piano). Come tale la strutturazione elementare non è legata ad un singolo elemento ma alle relazioni intercorrenti tra tutti gli elementi significanti compresi almeno in un ambito spazialmente definito.

Ma gli ambiti spaziali costituiscono un'entità variabile e diversificata: possono essere compresi in un solo ambito visivo (come accade con un panorama), oppure possono essere percepiti attraverso una serie di ambiti visivi che si susseguono ma vengono riconosciuti come omogenei dalla memoria istantanea che aiuta la percezione a ricostruire il paesaggio con una serie di visioni cinematiche o dislocate nel tempo. In tutti i casi si è assunto che le componenti elementari segniche in cui si è suddiviso l'intero territorio regionale siano ricomprese in specifici ambiti spaziali o siano loro multipli.

Si tratta quindi di riconoscere entro tali ambiti una struttura, cioè una serie di relazioni sistematiche che connettono elementi semplici (componenti significanti e di significato), che ricorre secondo modelli in cui si riconosce l'impronta di ciascun agente: la natura, l'insediamento tradizionale agricolo e l'insediamento urbanizzativo, che il fruitore già conosce nel loro carattere tipico (o può ricostruire da singoli segmenti della struttura a cui attribuisce un carattere tipico).

Le componenti significanti sono quelle dell'organizzazione geometrica del territorio percepito (superfici, punti, linee), quelle di significato (componenti semantiche) sono di fatto gli elementi distintivi presi in esame nelle indagini degli assetti naturalistico ambientale e culturale insediativo, in cui la capacità di distinzione deriva dalle categorie disciplinari che si sono assunte nelle diverse indagini svolte con paradigmi più o meno scientifici ma sempre oggettuali (in quanto riferiti ad oggetti fisicamente riscontrabili).

Una relazione strutturale è quella che lega, ad esempio, la sequenza "neve/ roccia/ prateria/ bosco/ prato" collocandola nei segni della natura, oppure la relazione "nucleo costruito compatto/ intorno coltivato/ bordo di bosco" collocata nei segni dell'insediamento tradizionale, o ancora la relazione "opere infrastrutturali evidenti/ abitato diffuso e multiforme per densità e volumi" nei segni dell'urbano.

Le relazioni strutturali rendono possibile la selezione dei singoli segni, cioè collegano singole componenti significanti geometriche al loro senso nel sistema dei contenuti (gli elementi distintivi della natura o le tracce dell'uomo), in quanto rilevano la connessione significativa tra loro. Va sottolineato che questa connessione non deve necessariamente essere confermata da una relazione topologica (ad esempio non è necessario che gli elementi significanti siano vicini per poter attribuire alla loro relazione un significato), ma la relazione sta nel riconoscimento da parte del fruitore, che collega mentalmente elementi staccati sul territorio e attribuisce senso alla struttura segnica formata dal loro insieme (ad esempio un sistema di nuclei intervallato da pertinenze agricole a prato e da fasce più naturali di bosco o di forra).

La struttura segnica risultante sarà semplice nel caso della convergenza di tutte le componenti connotate secondo lo stesso tipo, complessa nel caso di compresenza di componenti di diverso tipo (ad esempio della natura e della urbanità, come accade al Breuil, o dell'insediamento tradizionale e dell'urbanità, come accade alla periferia di Pont, di Verres e di tanti altri centri della Grande Vallèe), o nel caso di una compresenza di componenti dello stesso tipo molto diversificate e complessamente interrelate (come accade in molti paesaggi della natura, ad esempio dove un segmento di alte vette entra in contatto diretto con una fascia boscata).

Sono infatti frequenti le situazioni in cui le relazioni strutturali comprendono segni appartenenti a diversi tipi di strutture significative: si genera in questo caso un diverso tipo strutturale che assume il contrasto come nuovo elemento dotato di significato: è un segno della contrapposizione tra due agenti (ad esempio la natura e l'urbanizzazione).

In questo modo si sono distinti otto tipi di strutture segniche:

-  semplici della natura (SSW)

-  complesse della natura (SSN)

-  dell'agricoltura con bordi naturali (SSV)

-  della natura umanizzata dall'agricoltura (SSA)

-  del territorio urbanizzato (SSU)

-  di paesaggi complessi caratterizzati dal rapporto natura/urbanizzato (SSP)

-  di paesaggi complessi caratterizzati dal rapporto natura/agricoltura (SSC)

-  di paesaggi complessi caratterizzati dal rapporto natura/ agricoltura/ urbanizzato (SSS)

L'indagine ha distinto il territorio regionale in 395 parti in cui sono dominanti le tre strutture segniche di base (dell'agente naturale, dell'agente produttivo del sistema insediato agricolo tradizionale, dell'agente produttivo del sistema insediato urbano), o le loro quattro combinazioni (associate o contrastanti).

Per una convenzione metodologica si è assunto che le strutture segniche dominanti siano individuabili su un numero intero di contenitori spaziali e che a ciascuno di essi sia attribuita una struttura segnica dominante.

In questo modo l'indagine dell'assetto formale per il piano paesistico regionale individua sul territorio due ripartizioni complete e 'coprenti': una della morfologia geometrica, formata di contenitori spaziali che ospitano superfici linee e punti, l'altra di zone con diverse strutture segniche dominanti, appoggiate a contenitori spaziali.

A connotare e gerarchizzare il ruolo delle strutture segniche sta l'indagine sulla percezione del paesaggio, che distingue il territorio sulla base dei livelli di visibilità e di rilevanza informativa.

 


Informazioni aggiuntive

  • Riferimenti: Piano territoriale paesistico della Valle d’Aosta
  • Periodo: dal 1996 al 2000
  • Luogo: Valle d'Aosta