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Unità di paesaggio e indagini sul paesaggio sensibile nel Piano territoriale paesistico della Valle d'Aosta

Indice

L'organizzazione geometrica

 

La descrizione delle componenti significanti costituisce un settore di ricerca importante: in linguistica si è sviluppato come una vera e propria disciplina, la fonetica, che analizza i suoni utilizzati per la comunicazione, in quanto distinti e dotati di identità ma non ancora dotati di senso. Le singole sillabe costituiscono suoni significanti, che assumono significato soltanto se aggregati in strutture relazionali (parole e soprattutto frasi): sono il supporto espressivo dei segni senza ancora avere un corrispondente significato.

Per l'indagine sul paesaggio il riferimento fondamentale di interpretazione del supporto significante dei segni è stata la geometria, che prescinde da ogni soggettività del punto di vista e della fruizione. Il territorio fisico è stato scomposto in singole componenti significanti, elementi geometrici di diverso ordine dimensionale: punti, linee, superfici, spazi.

Tali componenti sono più elementari dell'unità significativa del paesaggio, che si configura come segno solo ad un livello più complesso, di relazione tra diverse componenti.

La morfologia geometrica è stata analizzata suddividendo il continuum del territorio fisico in segmenti geometrici elementari: ne sono risultati circa 400 spazi fondamentali e in un numero simile di spazi compositi o volumi secondari, in modo che ogni elemento del paesaggio regionale risultasse inserito almeno in uno di questi contenitori.

La complessità orografica della regione comporta una netta prevalenza, agli effetti della percezione, degli elementi spaziali/volumetrici rispetto a quelli superficiali e lineari: gli spazi costituiscono quasi sempre il contenitore in cui si relazionano per compresenza gli altri elementi geometrici (superfici, linee, punti) e la loro relazione assume significato strutturandosi in modi diversi.

Perciò alle componenti spaziali è riservato il compito di contenitore della struttura segnica, garanzia della possibilità di comprensione entro una sequenza visuale continua e omogenea, con un ruolo simile a quello della riga su cui sono allineate le parole scritte o della tela su cui è dipinto il quadro: si sa che il senso va ritrovato interpretando il complesso di segni entro quel confine.

In alcuni casi una componente volumetrica, morfologicamente all'interno di uno spazio contenitore maggiore (come accade per un conoide entro una valle) assume un valore distintivo e caratterizza quel contenitore maggiore allo stesso modo di una superficie, di una linea o di un elemento puntuale.

Con "superficie" formalmente distinta si intende un trattamento di una parte della superficie del territorio fisico che la fa percepire dall'esterno in modo diverso da un'altra parte (ad esempio quando è coperta con un manto vegetale uniforme).

Sono state considerati come significanti solo una parte dei trattamenti superficiali dell'intero territorio fisico, distinguendo circa 400 superfici in gran parte discontinue.

Come "elementi lineari" ed "elementi puntuali" si sono distinti oggetti (ad esempio una cima, o un edificio isolato e fuori scala) o i bordi di uno spazio (ad esempio una cresta montana) o di una superficie (ad esempio di un bosco) che assumono rilevanza entro un contenitore spaziale.

Ovviamente anche gli elementi lineari e quelli puntuali sono discontinui sul territorio.e sono stati classificati solo in quanto distinti dal resto.

Le componenti spaziali, superficiali, lineari e puntuali sono state identificate per le loro proprietà geometriche, di texture e topologiche, a seconda della caratteristica di maggiore evidenza nel connotare la componente, renderla individuabile e supporto di un valore segnico.

Il confine è l'elemento distintivo più importante delle componenti  spaziali, il che, in una morfologia compenetrata e variata come quella valdostana, differenzia nettamente due tipologie di spazi: quelli a confini prevalentemente definiti e quelli con molti confini labili (cioè con confini dipendenti dal punto di vista).

Alla prima categoria appartengono le tipologie principali: spazi che vengono definiti da due o più piani marcati (come i tratti di valle con sezione ad U o a V, le testate); alla seconda categoria appartengono le tipologie che sono caratterizzate dagli spazi complessi o indefiniti in più direzioni, come nelle confluenze, nelle zone di vetta, nei versanti isolati.

Inoltre tra le tipologie si sono distinti anche quegli spazi che sono riconoscibili per l'appartenenza a strutture segniche diverse, luoghi di compenetrazione e di compresenza di diversi ambiti visuali con diversi contenuti segnici.

Le superfici sono connotate dal loro trattamento percepibile (la texture), secondo ritmi di elementi ricorrenti più o meno fitti: si va dalla mancanza di fattori differenziali emergenti (una texture omogenea, come appare un bosco o una prateria), alla presenza sistematica di differenze ricorrenti a maglia fitta (una texture a trama, come appare una vigna o una serie di terrazzamenti) o ancora alla presenza di differenze ricorrenti a maglia più larga, i cui vuoti sono in alcuni casi riempiti a formare un disegno variato (una texture con ordito, come appare una zona di colture  invasa a tratti da edificati).

La rilevanza delle differenze tra i diversi tipi di texture dipende dalla ricorrenza di alcuni caratteri come significativi di certe strutture segniche: ad esempio omogeneo = non artificiale o almeno non urbano; trama = artificiale (e probabilmente legato all'ambito rurale), ordito = indizio di urbano o di insediamento tradizionale diffuso etc.

Le componenti puntuali e lineari sono classificate, oltre che per le loro differenze oggettive, anche per la loro topologia, quindi rispetto alla posizione che hanno nel connotare specificatamente il confine di una superficie o di un spazio (ad esempio se sono interni o di bordo).

In questo modo i connotanti delle superfici, delle linee e dei punti si caratterizzano a seconda della loro convergenza su tipi di strutture segniche: partecipano a connotare il significato dell'intera struttura e non solo a distinguere le componenti elementari geometriche.


Informazioni aggiuntive

  • Riferimenti: Piano territoriale paesistico della Valle d’Aosta
  • Periodo: dal 1996 al 2000
  • Luogo: Valle d'Aosta